Normative Cogenti: HACCP e Rintracciabilità

Normative Cogenti: HACCP e Rintracciabilità

Parlare di sicurezza alimentare oggi significa evocare aspetti diversi ma uniti da un comune bisogno dell’uomo, da sempre: quello di alimentarsi in modo sufficiente, privo di rischi, e nutrizionalmente vantaggioso.
In questo senso, la lingua inglese ha giustamente definito due aspetti della stessa medaglia, ovvero food safety (intesa come la sicurezza del cibo ingerito) e food security, che invece rappresenta la disponibilità di cibo in misura adeguata per il soddisfacimento delle esigenze biologiche.

Per avere garanzia di ciò è necessario puntare l’attenzione sugli aspetti di igiene degli alimenti, cioè la salute di chi opera nel settore alimentare (addetti, operai, trasportatori, cuochi, etc…) e naturalmente degli ambienti in cui i cibi vengono prodotti.
Tutto queste operazioni, per lo più preventive e di formazione degli operatori del settore alimentare, daranno garanzie di mantenimento della “sicurezza alimentare”.

In ultima analisi, la qualità e la sicurezza del cibo dipende dagli sforzi di tutte le persone coinvolte nella complessa catena della produzione agricola, della lavorazione, del trasporto, della preparazione e del consumo. In base alla definizione sintetica dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la sicurezza alimentare è una responsabilità condivisa dal campo alla tavola.
Per mantenere la qualità e la sicurezza degli alimenti in tutta la catena alimentare sono necessarie, da un lato, procedure operative per garantire la salubrità dei cibi e, dall’altro, sistemi di monitoraggio per garantire che le operazioni vengano effettuate correttamente.


Normative Cogenti

HACCP

Il Regolamento (CE) n. 852/2004 del parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 – regola le attività necessarie al fine di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari.

La NEOS si avvale di professionisti con esperienza pluriennale nel settore alimentare in grado di responsabilizzare le figure aziendali interessate e riorganizzare i processi produttivi al fine di mantenere un alto livello di sicurezza dei propri prodotti.

Le attività svolte sono:

  • Analisi e valutazione dei rischi alimentari in merito al ciclo produttivo aziendale;
  • Redazione del Manuale di Autocontrollo Alimentare e dei relativi registri in base alle effettive esigenze del cliente;
  • Aggiornamento del Manuale di Autocontrollo Alimentare nel caso di:
    • Modifica del ciclo produttivo
    • Inserimento nuovi prodotti
    • Nuova valutazione dei rischi
  • Sopralluoghi periodici con report delle attività svolte;
  • Assistenza durante visite ispettive da parte degli organi competenti;
  • Assistenza con auditor qualificati durante eventuali audit di seconda parte effettuati dai clienti.

RINTRACCIABILITÀ

Un aspetto importante della sicurezza alimentare è la "rintracciabilità" - definita dal Regolamento (CE) 178/2002 - come "la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione".
Lo scopo è quello di far sì che tutto ciò che entra nella catena alimentare (mangimi, animali vivi destinati al consumo umano, alimenti, ingredienti, additivi, etc.) conservi traccia della propria storia, seguendone il percorso che va dalle materie prime fino alla erogazione al consumatore finale.

La rintracciabilità consiste nell'utilizzare le "impronte", ovvero la documentazione raccolta dai vari operatori coinvolti nel processo di produzione, per isolare un lotto produttivo in caso di emergenza, e consentire al produttore e agli organi di controllo che hanno il dovere di vigilare sulla sicurezza alimentare del cittadino, di gestire e controllare eventuali situazioni di pericolo attraverso la conoscenza dei vari processi produttivi (flussi delle materie prime: documentazione di origine e di destinazione, etc.).

Con l'entrata in vigore del "Pacchetto Igiene" l’obbligo della rintracciabilità è stato esteso a tutti i prodotti agroalimentari, il che consente di individuare qualsiasi prodotto in ognuna delle fasi del ciclo produttivo.

I requisiti minimi per l’applicazione della rintracciabilità da parte degli operatori del settore alimentare sono specificati nell’Accordo del 28 luglio 2005 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome (Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2005) concernente "Linee guida ai fini della rintracciabilità degli alimenti e dei mangimi per fini di sanità pubblica".

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